AUDHD è un termine che si riferisce alla comorbilità fra Autismo e ADHD (disturbo da deficit di attenzione e/o iperattività) che si è imposto all’attenzione in anni recenti .

L’Audhd non è ufficialmente riconosciuto nei manuali diagnostici come una condizione separata ma è una conveniente scorciatoia usata per descrivere gli individui che sono autistici e soddisfano anche i criteri per l’ADHD.
Sia l’Autismo che l’ADHD impattano sul modo di pensare, provare sentimenti e percepire il mondo.
L’Autismo è caratterizzato da differenze nella comunicazione e nello stile di pensiero e nelle interazioni sociali . Spesso è accompagnato da interessi assorbenti e modelli di comportamento coerenti che forniscono struttura e benessere.
D’altra parte, L’ADHD è caratterizzato da una ampia gamma di difficoltà di regolazione dell’attenzione, in cui gli individui possono avere difficoltà a mantenere la concentrazione quando non sono intrinsecamente interessati al compito, possono agire senza pensare (impulsività) e spesso mostrano un alto livello di attivazione fisica e mentale o irrequietezza (iperattività).

Difficoltà delle persone AuDHD

Come risultato, la persona sperimenta difficoltà nel programmare, scegliere le priorità, iniziare i compiti quotidiani, organizzare il tempo, svolgere attività e regolare le interazioni sociali.
Gli individui AuDHD differiscono nel tipo e nella gravità di queste sfide a seconda dei livelli di stress e supporto che sperimentano.
Evoluzione delle prospettive diagnostiche
Fino al 2013 i Testi diagnostici internazionali, ad esempio il Manuale Diagnostico Statistico per i Disturbi Mentali Quarta Edizione (DSM-4, APA, 1994), non riconoscevano la possibilità di una co- diagnosi fra Autismo e ADHD, trattandole come separate e vicendevolmente escludenti. Tuttavia, il DSM-5 pubblicato nel 2013 ha riconosciuto la co-occorrenza e ha permesso di conferire entrambe le diagnosi alla persona. Questo cambiamento riflette una migliore comprensione della sovrapposizione e degli aspetti distinti fra queste condizioni sottolineando la necessità di strategie di valutazione globali per identificare e sostenere con precisione le persone autistiche, con ADHD e AuDHD.

Caratteristiche dell’Audhd: l’attenzione

Le caratteristiche dell’Autismo e dell’Adhd si intersecano in modi complessi in relazione all’attenzione.
Sebbene entrambi possano comportare sfide legate all’attenzione, le loro presentazioni differiscono.
I problemi di attenzione legati all’autismo spesso si concentrano su interessi intensi, mentre l’ADHD comporta difficoltà più generali con l’attenzione sostenuta e l’impulsività.
Gli individui AuDHD navigano nella confluenza di questi tratti, che possono creare conflitti interni e sfide uniche.
Ad esempio, l’aspetto autistico potrebbe desiderare la routine e la prevedibilità, trovando conforto in schemi consolidati e attività familiari.
Questi individui possono organizzare meticolosamente il loro ambiente di lavoro , aderire a routine fisse o essere intensamente assorbiti dai loro interessi particolari.
Tuttavia il lato Adhd può indurre un impulso contrastante che porta a decisioni spontanee, la ricerca di nuove esperienze o alla risposta a impulsi improvvisi senza considerare le conseguenze a lungo termine.
Il risultato può essere un brusco cambio di attività, iniziare nuovi hobby, per un capriccio, o un approccio incoerente ai compiti, che interrompe il loro bisogno di routine e prevedibilità.
Conflitti nella gestione del tempo
Gli individui possono avere difficoltà con la puntualità a causa della influenza dell’ADHD, che può condurre a difficoltà nella gestione del tempo e a una tendenza a essere ritardatari.
La componente autistica spesso fa esperienza di un enorme stress dovuto al fatto di non essere in orario, riflettendo un bisogno profondamente radicato di routine e prevedibilità.

Discrepanze di pianificazione ed esecuzione

L’impulsività e la dimenticanza associate all’ADHD possono causare difficoltà nel ricordare e seguire i passi pianificati.
Mentre un aspetto autistico può condurre la persona a una meticolosa pianificazione e a un forte desiderio di eseguire i piani in modo perfetto, conducendo a frustrazione quando un piano non è portato avanti alla perfezione.
Preferenze dietetiche e ricerca di novità
L’Adhd può presentare un desiderio cibi nuovi e diversi ricercando la varietà e la novità . Al contrario, l’Autismo può influenzare rigide preferenze per specifici sapori, consistenze , portando a un rigido schema quotidiano .
Questa dicotomia può trasformare la scelta del pasto in un momento particolarmente stressante.

Desiderio di novità contro il bisogno di uniformità

L’Adhd spesso porta a un bisogno di nuove esperienze e stimoli, mentre l’Autismo in un individuo può desiderare stabilità, routine e uniformità.
Bilanciare questi bisogni opposti può essere una lotta costante, poiché gli individui possono sentirsi combattuti tra l’esplorazione di nuove attività e il comfort di ambienti familiari.
Convivere con l’Audhd
Convivere con l’Audhd richiede una comprensione olistica di entrambe le neurodivergenze.
È essenziale che gli individui, le famiglie e i professionisti riconoscano la vasta gamma di punti di forza e sfide presenti nell’AuDHD.
Strategie come la flessibilità strutturata, che combina la routine con indennità per la spontaneità, possono essere utili.
Il supporto può anche includere approcci terapeutici multimodali, alloggi educativi e reti di supporto sociale, tutti adattati al profilo unico dell’individuo. Riconoscere e celebrare i punti di forza dell’AuDHD, come l’eccezionale attenzione alle aree di interesse, la risoluzione creativa dei problemi e il pensiero dinamico, può consentire alle persone di prosperare.
( Fonte: articolo di Emma Hinze, Michelle Garnett, Tony Attwood; Traduzione a cura di Karen Carboni)