
Nessuna carriera è preclusa a una persona autistica, ex sindrome di Asperger, cioè Autismo liv. 1 DSM-V: possono lavorare in molti ambiti, da ruoli più semplici a posizioni dirigenziali. Hanno qualità e difficoltà specifiche, e dobbiamo favorire lo sviluppo di strategie per aiutarle a ottenere e mantenere un lavoro adeguato e soddisfacente.
Le loro capacità possono spaziare in molti settori come l’insegnamento, l’ingegneria, la psicologia o i mestieri tecnici. Riconoscere e valorizzare i loro punti di forza è fondamentale per favorirne l’inclusione professionale. Con il giusto supporto e un ambiente di lavoro adatto, possono esprimere al meglio il loro potenziale e contribuire in modo significativo alla società.
Le qualità professionali
Una valutazione delle prestazioni di un collaboratore diagnosticato nello spettro autistico molto probabilmente concluderebbe che è:
- affidabile;
- tenace;
- perfezionista;
- in grado di individuare gli errori con facilità;
- tecnicamente capace;
- dotato di un senso di giustizia sociale e di integrità;
- incline a mettere in discussione le procedure;
- accurato;
- attento al dettaglio;
- logico;
- coscienzioso;
- bene informato;
- originale nella risoluzione dei problemi;
- onesto;
- incline a dare il meglio nella routine e di fronte ad aspettative chiare

Le difficoltà e le fragilità possibili

Difficoltà con le competenze di lavoro di squadra; essere il responsabile del proprio settore; i metodi convenzionali; la percezione sensoriale in ambienti affollati e pieni di persone con luci troppo intense; il rispetto delle tempistiche e delle routine di lavoro; la gestione e la comunicazione dello stress e dell’ansia; la presenza di aspettative di carriera realistiche; la corrispondenza tra l’incarico e le qualifiche, con tendenza della persona a essere sottoimpiegata; il fraintendimento delle istruzioni; il modo di affrontare i cambiamenti; l’accettazione dei consigli (che possono essere recepiti come critiche); la cura personale e l’igiene; l’inserimento nel gruppo, essendo la persona esposta a “credere alle bugie” e a essere derisa e tormentata; la capacità di chiedere aiuto; l’organizzazione e la pianificazione; la risoluzione dei conflitti; la possibile tendenza a incolpare gli altri; le competenze sociali e interpersonali.
Per le persone autistiche trovare e mantenere un lavoro o una carriera adeguati non si rivela facile come per quelle tipiche con le stesse qualifiche.

Per ottenere un impiego riuscito

Per ottenere un impiego riuscito, è fondamentale nella propria famiglia una valutazione approfondita delle capacità, esperienze, interessi e competenze sociali della persona autistica. Tale analisi, da svolgere prima del diploma o della laurea, aiuta a individuare punti di forza e aree da migliorare, come la collaborazione e l’interazione sociale. È importante anche orientare la scelta del percorso di studi prima e professionale poi, valutando realisticamente la realizzabilità degli obiettivi e fornendo indicazioni chiare su qualifiche ed esperienze necessarie.
Gli interessi speciali possono spesso diventare la base per una carriera soddisfacente.
Interessi speciali e competenze lavorative
Le persone autistiche, possono avere carriere di successo grazie alle loro competenze e interessi specifici, che spaziano dalla ricerca scientifica alle arti, dall’ingegneria alle professioni sociali o legali. È utile che durante la scuola svolgano il più possibile esperienze concrete nello svolgere dei compiti anche lavorativi per scoprire le proprie inclinazioni e sviluppare le abilità pratiche.
Costruirsi poi, al momento della ricerca d’impiego, un buon curriculum vitae e un portfolio dettagliato che possono compensare eventuali difficoltà nei colloqui.
La scelta se rivelare la diagnosi ai datori di lavoro è personale, ma l’onestà è spesso preferibile e aiuta ad evitare l’assenteismo e le incomprensioni che si possono creare.
Per alcuni trovare lavoro risulta facile soprattutto nei contesti tecnici, altri necessitano di supporto, simulazioni di colloqui e orientamento. Ricordando sempre che un impiego non adatto può compromettere autostima e il futuro professionale.

Per favorire l’inserimento lavorativo

Per favorire l’inserimento lavorativo delle persone diagnosticate nello spettro autistico Liv.1 è importante tenere presente la capacità di gestire lo stress nelle varie situazioni che si possono presentare negli ambienti lavorativi, mettendo al primo posto sempre quelle attività che aumentino la fiducia e l’esperienza.
Dopo l’assunzione, serve un supporto continuo, istruzioni chiare, feedback regolari e attenzione a competenze sociali e organizzative.
Un atteggiamento collaborativo e informato da parte del datore di lavoro facilita l’adattamento reciproco e il successo a lungo termine.
Cosa molto importante da tenere presente che la disoccupazione può causare depressione e bassa autostima, oltre a privare la società di talenti preziosi.
( Fonte: tratto e ispirato a TONY ATTWOOD – GUIDA COMPLETA ALLA SINDROME DI ASPERGER Edizione italiana A cura di Davide Moscone e David Vagni – Edra edizioni 2019 )